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Bruscitt Da Saronn[]

È lo stesso piatto della tradizione bustocca a base di carne di cavallo o d’asino. Lo studio della gastronomia di Vittorio Pini, sostiene che il termine "bruscitt" risalga alla lingua germanica che significa "briciola", proveniente dal verbo sbriciolare, rompere.

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Marmott[]

È un dolce rustico tipico della città di Saronno, una sorta di antenato del panettone. Questo dolce è a base di tre diversi tipi di farina, i quali, quella di mais, segale integrale e di frumento, è composta da frutta secca, come i fichi, le noci e le mele, e gli ingredienti basilari come zucchero e burro.

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Prodotti Tipici Di Saronno[]

Disaronno[]

Il liquore Disaronno mantenne un significato di affezione e di amicizia secondo la leggenda che viene narrata su Bernardino Luini, che fu un pittore e venne chiamato a Saronno per un affresco che ritrae la Madonna e l’Adorazione dei Magi. Il pittore soggiornò presso una locandiera di cui si innamorò al punto di usarla come modella per la sua Madonna. Essa gli offrì, in cambio un elisir di erbe, zucchero tostato, mandorle amare e brandy.

Oggi è uno dei prodotti italiani più diffusi all'estero. Nella città di Saronno ha sede lo storico stabilimento dell'azienda Illva Saronno S.p.a., che produce liquore con il marchio "Disaronno".

Amaretti[]

Gli Amaretti di Saronno sono un tipo di biscotto amaretto così chiamato perché duro e secco che ha come unici ingredienti zucchero, armelline e albume. Sono originari della città di Saronno e sono prodotti dall'azienda dolciaria D. Lazzaroni & C., che detiene tuttora il marchio registrato "Amaretto di Saronno". L’amaretto viene accompagnato dalla sua leggenda riportata dalla ditta Lazzaroni. Nel 1717 il Cardinale di Milano si recò in visita al Santuario della Beata Vergine dei Miracoli. In onore della visita una giovane coppia preparò un impasto che diede origine agli Amaretti.

LAZZARONI[]

La famiglia Lazzaroni, originaria di Teglio - Valtellina (allora Grigioni) è approdata a Saronno, con Giuseppe, all'inizio del XVIII secolo e già nella seconda metà del 700 con Carlo era operativa nel settore della pasticceria con 12 produzioni artigianali dei famosi AMARETTI Dl SARONNO. Carlo Lazzaroni, inizia la produzione degli Amaretti. Avrà molti figli ma solo due si occuperanno della sorte dell'azienda: Paolo e Davide. Il primo si trasferirà presto a Monza (1847, seguendo l'omonima attività per la produzione di mostarda e liquori. Sarà il secondo, Davide a sviluppare la produzione degli amaretti, ubicando l'attività a Saronno in Piazza Libertà, di fronte alla chiesa Prepositurale, servita dal tram a cavalli. Con l'arrivo della ferrovia e del macchinario inglese entra in società il nipote, Luigi Lazzaroni. Eglio di Paolo, e nel 1888 nasce, presso la stazione,la nuova fabbrica, la Lazzaroni e SCI e C, che viene chiamata Anglo-ltaliana, appunto per l'origine del suo know-how.

Di quest'ultimo a far decollare la nuova industria, ben presto arricchita 350 diversi rete prodotti, esportati in tutto il mondo. Compaiono già allora Oswego, Nutritivo, Croccale, etc... A Luigi Lazzaroni, uno dei primi Cavalieri del lavoro in 112112, segue Azlio rio con grande preparazione tecnica, studi all'estero, grande passione dolciaria. Solo dopo la Seconda Guerra mondiale Mario riesce dare la tanta attesa maggior capacità produttiva in un nuovo pozze di Saronno, divenendo anche lui "Cavaliere del lavoro". Entrano cinquanta anche i figli, Luigi e Paolo, che contribuiscono allo sviluppo dell'azienda che continua a crescere, sempre all'insegna della grande qualità: con zuppo di dirigenti di alto livello e con una organizzazione vendite. Nel 1970 nasce il Lazzagrill, ribattezzato nel 1985 la Rotonda di Saronno.

Settanta a Congers (USA) è operativa una fabbrica di soli Amaretti.

A metà anni settanta i dipendenti toccano il numero mille, la nuova correnza sul settore frollini rende necessaria una riduzione di dipendenti. Il nefasto articolo 18 non lo consentì e cosi, essendo nota l'azienda sempre brillante sul mercato, la famiglia, nel 1984, cede la multinazionale, peraltro con un ambizioso programma di mira europea che però non si realizza.

Nel 1991 Luigi Lazzaroni riesce ad esercitare il diritto di prelazione e, con pazione maggioritaria (80%) dei parenti Citterio di Rho, famosa e vecchia che produce prosciutti e salami, l'azienda torna italiana. Non c'è però intesa di gestire soprattutto di fronte al progetto di divenire un prosciuttificio. E così Luigi e Paolo escono definitivamente. La fabbrica di Saronno chiude completamente, compresa,2004, la produzione di amaretti. La produzione sul mercato è scomparsa su quello estero. Parallelamente Paolo Lazzaroni gestisce l'omonima azienda, a suo tempo fondata dal bisnonno, e produce il liquore Amaretto, al quale non può mancare la principale materia prima, gli amaretti.

Recentemente si riesce a trovare una intesa sulla dicitura e riportare sul mercato soprattutto anglosassone gli "Amaretti di Saronno originali".

La ragione sociale resta ma ormai la produzione dei biscotti,degli amaretti e della pasticceria è stata trasferita dai Citterio nel centro Italia.

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